Abilitazione Bando lavori di manutenzione e SOA

L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.

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L’Attestazione SOA ha validità quinquennale (sempre che ne venga verificata la validità al terzo anno dal primo rilascio) e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).

Per i bandi di abilitazione al sistema MEPA di lavori di manutenzione, è necessaria attestazione SOA:

– Lavori di manutenzione – Edili
– Lavori di manutenzione – Impianti
– Lavori di manutenzione – Idraulici, Marittimi e Reti Gas
– Lavori di manutenzione – Stradali, ferroviari ed aerei
– Lavori di manutenzione – Beni del Patrimonio Culturale
– Lavori di manutenzione – Ambiente e Territorio
– Lavori di manutenzione – Opere Specializzate

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Documenti necessari per iscriversi al MEPA

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Di seguito elenco non esaustivo per formalizzare l’iscrizione al MEPA:

  1. Visura camerale;
  2. Attestazione SOA (per settore edilizia);
  3. Eventuali certificazioni di Qualità;
  4. Anagrafica legale rappresentate/i compreso codice fiscale;
  5. Quote societarie in caso di più soci;
  6. Matricola INPS aziendale;
  7. Matricola INAIL aziendale;
  8. PAT (Posizioni Assicurative Territoriali) aziendale;
  9. Numero dipendenti;
  10. Numero dipendenti con disabilità;
  11. Email, Pec, Telefono e Fax aziendali;
  12. Fatturato totale anno precedente;
  13. Fatturato relativo al bando di abilitazione;
  14. IBAN;
  15. Denominazione banca di appoggio;
  16. Nominativo/i delegato/i ad operare sul c/c;
  17. CCNL applicato;
  18. Settore CCNL.

Per il punto 1), 2) e 3) allegare file PDF (dovrà essere caricato in piattaforma)

DOWNLOAD ELENCO DOCUMENTI IN FORMATO DOC COMPILABILE:    

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Differenza tra Ordini Diretti e Richieste d’Offerta sul Mercato Elettronico

Sul Mercato Elettronico della PA (MEPA) le Amministrazioni possono acquistare beni o servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria tramite due canali d’acquisto:

  1. Ordini Diretti d’Acquisto (ODA)
  2. Richieste di Offerta (RDO)

Attraverso gli ODA, l’Amministrazione acquista il bene/servizio direttamente dal Catalogo del fornitore abilitato, compilando e firmando digitalmente l’apposito modulo d’ordine presente sul Portale.

L’Ordine Diretto ha l’efficacia di accettazione dell’offerta contenuta nel Catalogo del fornitore, per cui il Contratto di fornitura si intende perfezionato nel momento in cui l’Ordine viene caricato e registrato nel sistema dall’Amministrazione.

Attraverso le Richieste d’Offerta (RDO), invece, l’Amministrazione individua e descrive i beni/servizi che intende acquistare, invitando i fornitori abilitati a presentare le specifiche offerte che saranno oggetto di confronto concorrenziale.

Il sistema predispone automaticamente una graduatoria delle offerte ricevute sulla base dei criteri di valutazione scelti dall’Amministrazione appaltante, che aggiudicherà la fornitura all’offerta risultata prima in graduatoria.

Ai sensi dell’art. 52 delle Regole di E-procurement della PA (disponibili sul Portale www.acquistinretepa.it), il Contratto di fornitura che segue ad una RDO si intende validamente perfezionato nel momento in cui il Documento di Accettazione dell’Offerta, firmato digitalmente, viene caricato a Sistema dall’ente aggiudicatore.

Gli ODA sono pertanto un canale d’acquisto alternativo alle RDO, non consequenziale.

Ciò significa che una volta lanciata una RDO, l’Amministrazione appaltante ha già scelto il proprio canale d’acquisto, ed una volta aggiudicata la RDO la procedura d’acquisto si è conclusa al pari di qualsiasi altra procedura tradizionale fuori MEPA.

La successiva fase di esecuzione del contratto di fornitura non viene gestita sul MEPA, ma direttamente tra le parti: ordinativi di fornitura, evasione e consegna, pagamenti e fatturazioni.

L’ORDINE DIRETTO

Per acquisti di importo uguale o inferiore a 40.000,00 €uro le Amministrazioni hanno facoltà di effetturare un Ordine Diretto di Acquisto.
Questo significa che dopo aver ricercato il prodotto/servizio di interesse (seguendo il criterio del prezzo più basso o dell’offerta economicamente vantaggiosa) esse possano inviare all’Azienda selezionata direttamente l’Ordine di Acquisto.

Ricevere un Ordine Diretto è la diretta conseguenza di una GESTIONE del CATALOGO coerente e continuativa.
Solo un Catalogo completo, aggiornato e coerente infatti consente all’Amministrazione di arrivare velocemente all’acquisto.
Ovviamente con l’Ordine Diretto non viene bandita una gara per cui l’Azienda selezionata non sarà sottoposta a nessuna verifica o richiesta di offerta. Dovrà semplicemente ACCETTARE l’Ordine ed EVADERLO nei tempi indicati nel CATALOGO.
Tecnicamente l’operazione non richiede particolari attenzioni.
Una volta ricevuto l’Ordine (visibile all’interno del CRUSCOTTO nella sezione ORDINI DIRETTI – MEPA) l’Azienda andrà a visualizzarlo, prenderlo in carico (cliccando sul pulsante ACCETTA) e ad Evaderlo (cliccando sul pulsante EVADI).
Indubbiamente un interessante volando di business per le Aziende.
Per tale ragione ribadiamo l’imnportanza di una corretta GESTIONE del CATALOGO.